top of page

La Gloria e Himeneo

sab 21 set

|

Salone d'Onore del Comune di Cuneo

Ingresso Libero

La Gloria e Himeneo
La Gloria e Himeneo

Ora e Luogo

21 set 2024, 21:00

Salone d'Onore del Comune di Cuneo, Via Roma, 28, 12100 Cuneo CN, Italia

Info sull'evento

Ingresso Libero

Programma:

Antonio Vivaldi (1678 - 1741)

La Gloria e Himeneo RV 687 (1725)

I CONTRAPPUNTISTI:

Giulia Beatini: Himeneo

Annalisa Mazzoni: Gloria

Vittoria Panato: Violino

Paola Nervi: Violino

Elena Saccomandi: Viola

Anna Sakharova: Violoncello

Claudio Mazzeo: Contrabbasso

Roberto Passerini: Clavicembalo

Marcello Trinchero: Direttore

Maestro Società Cooperativa - Alessandro Baudino

La Gloria e Himeneo (RV 687) è una serenata appartenente al gruppo delle cosiddette “serenate francesi” di Don Antonio Vivaldi. Si tratta di un insieme di lavori di cui fanno parte anche la Serenata a 3 (RV 690), La Senna festeggiante (RV 693) e la perduta L’unione della Pace e di Marte (RV 694) composte ed eseguite fra la metà degli anni Dieci e quella degli anni Venti del XVIII secolo per celebrare fatti e ricorrenze di stretta attualità inerenti al Regno di Francia e i suoi rappresentanti diplomatici residenti in Italia.

La Gloria e Himeneo fu commissionata a Vivaldi da Jacques-Vincent Languet Comte de Gergy, allora ambasciatore francese a Venezia, in occasione delle nozze di Luigi XV con la principessa polacca Maria Leszczyńska e fu eseguita durante una festa organizzata nel giardino dell’ambasciata la sera del 12 settembre 1725.

La serenata RV 687 rielabora il topos della “contesa”, uno dei modelli più sfruttati in questo genere poetico-musicale. Imeneo, il dio greco figlio di Apollo, e la personificazione allegorica della Gloria fanno a gara per decantare le virtù della coppia di sposi omaggiati nella composizione amplificando, piuttosto che contraddire, l’uno le affermazioni dell’altro. Nei primi due recitativi i due personaggi esordiscono presentando Luigi il gran re che la Senna ognor onora e la principessa Maria del polono cielo beltà più rara e grande. Dopodiché proseguono da soli o più spesso in coppia, a prospettare agli sposi le gioie imminenti delle nozze e quelle future dei frutti della loro unione. La “riappacificazione” finale, che in questo genere era generalmente realizzata con l’intervento di un tertium super partes, viene qui sostituita da un plauso alla festa e all’ambasciatore Languet a cui va il merito di averla patrocinata.

Ne La Gloria e Himeneo la musica di Vivaldi, che comprende alcuni brani tratti dalle sue produzioni operistiche coeve, è un compendio di quanto di meglio il compositore scrisse durante la terza decade del secolo. Per la brevità dei recitativi, la cui funzione è quasi esclusivamente quella di preparare e collegare i numeri musicali e per la totale assenza di trama, questa serenata può essere considerata a tutti gli effetti un “concerto di arie” (Konzertarien), vale a dire quella forma di spettacolo tanto deprecata dalla storiografia musicale quanto apprezzata dal moderno ascoltatore, nei confronti del quale questa musica mantiene inalterato tutto il suo fascino e il suo valore.

Google Maps è stato bloccato a causa delle tue impostazioni relative a Statistiche e cookie funzionali.

Condividi questo evento

bottom of page